Settembre di qualche anno fa, ore due di notte; sto tranquillamente camminando per la 57a strada a New York in cerca di un posto per prendere una pizza da portare via e mangiare altrove. Trovo il posto, noto che è malfrequentato ma entro lo stesso, pago cercando di farmi notare il meno possibile ed esco. Il giorno dopo alla tv sento che sulla 58a è avvenuto un omicidio, idem vicino alla Madison. Ne prendo distrattamente atto e la sera successiva rincaso comunque tardi. Il pensiero costante era: "figurati se deve capitare proprio a me!".
Settembre successivo, campo tendato Ziwani, tra il Kenya e la Tanzania. Il sole sta tramontando, qui la sera è breve e la notte arriva subito. Di malintenzionati ce ne sono molti di meno rispetto a New York ma senza la guida e senza la protezione del toyota non mi azzardo a mettere il naso fuori dal campo, il pensiero costante è: "se esco mi seccano subito!".
Qual'è la differenza tra qui e la 57a?
E' una sicurezza! La sicurezza di essere inerme, di essere una preda.
Qui SO PER CERTO che se esco non ho alcuna possibilità di cavarmela.
Sono le 9 di sera e il buio è totale.
Strano, quando si parla di Africa vengono subito in mente i leoni & c., ma nessuno ha mai parlato dei grilli? Certo, la notte africana è completamente inondata da un miliardo di grilli, ranocchie e 1000 altri animaletti che non conosco e che cantano tutti in coro!
E le stelle? Sono le stesse costellazioni che vedo da casa mia ma che strano sono... capovolte!
E la luna? Anche lei ha la gobba in giù invece che di lato! (Già, in fondo la terra è rotonda)
E i profumi!! L'aria notturna li accentua, sembrano densi, sembra un'aria solida, colorata di suoni e profumi; è difficile, non riesco a spiegarmi meglio, sembra "Fantasia" di Walt Disney!
La guida mi chiede se me la sento di uscire! MA SEI FUORI???.... Beh, certo che sarebbe bello uscire ma...
Mi strizza un occhio, accende il toyota e mi fa salire.
Ci allontaniamo non so quanto ma non molto dal campo; ad un certo punto ferma la macchina, una sensazione di precarietà inizia insinuarsi leggera leggera.
Dopo qualche secondo spegne il motore, la sensazione aumenta (e se non si accende più?)!
Spegne i fari e con la luce svanisce ogni legame con la civiltà, la sensazione diventa sicurezza.
Apre il tettuccio e iniziano i minuti più intensi della mia vita! Emergo dal tettuccio solo fino al naso e mi guardo intorno! Azzz.. se è buio, anche se c'è un pò di luna è proprio inquietante!
Emergo fino al mento e annuso l'aria nell'attesa che gli occhi si abituino alla fievole luce lunare. Alla fine mi metto lentameeente in piedi sul sedile e sono fuori fino ai gomiti. Mi sembra di avere tanti occhi misteriosi puntati addosso.
A questo punto inizia la trasformazione!
Non avendo altre armi a disposizione noto che sto facendo uso di tutti i miei sensi: le orecchie sono diventate due antenne paraboliche, sento e classifico ogni minimo rumore anche in mezzo al frastuono dei grilli e delle ranocchie; il naso assorbe e riconosce ogni odore portato dai deboli aliti di venticello nottuno; scopro che il tatto non è appannaggio solo dei polpastrelli ma "tocco" l'aria anche con le braccia e il collo; gli occhi ormai sono diventati all'infrarosso, non vedo bene ma percepisco i movimenti degli alberi sui quali saltellano curiosi i galagoni, esteticamente simili al koala, di 20-30cm. con occhi come fanali (mi pare siano proscimmie).
Se sull'albero ci fosse un leopardo?...
I galagoni non farebbero tutto 'sto casino!
Mi tranquillizzo un pò (poco).
Poi succede una cosa terribile.
Velocemente, come un'onda che passa, tutti i grilli ammutoliscono e cala un silenzio glaciale! ...
Sta per succedere qualche cosa, perchè sono tutti zitti? Passano 5 secondi o 10 minuti non so ma non riesco a muovermi, sento solo il sangue che pulsa dentro le orecchie così forte che sembra il rumore della lavastoviglie! Riesco a sentire le grida lontanissime di un gruppo di jene a caccia. Poi un crick dietro la macchina e mi giro all'istante. Mi accorgo che è una reazione istintiva, non ho pensato di girarmi. Non vedo nulla. Sono teso e attento, nei brevi istanti di lucidità noto che mi comporto come una preda! Timidamente ad uno ad uno i grilli ricominciano il concerto e mi sembra che anche la temperatura salga (la strizza è meglio di qualsiasi freezer...).
Sono stato fuori dal tettuccio meno di 10 minuti, ma sono bastati per farmi capire che non è poi così scontato che se esci di casa al mattino poi la sera ci torni... anzi, il fatto di essere ancora vivo è forse una fortuna, una cosa di cui essere contento e da gustare istante per istante perchè ogni giorno potrebbe essere l'ultimo, una cosa che a tutti noi sembra normale ma che invece è preziosa proprio perchè non è garantita.
Ripenso spesso a quella notte nel bush e ho capito un'altra cosa: per la prima volta ero concentrato e attento. Quante volte non ho gustato i momenti in cui ho fatto qualche cosa perchè stavo già pensando al dopo...
Ah... il crick che mi ha fatto scattare era una coppia di papere che stavano facendosi i fatti loro! Ridicolo? Beh, prova a stare 10 minuti nel bosco vicino a casa di notte. Non è Africa e sai che non c'è il lupo ma...